Riassumo alcuni dei punti fondamentali previsti in materia di lavoro e previdenza:
RIDUZIONE PRESSIONE FISCALE
- È prevista la riduzione dell’aliquota Irpef per i redditi da 28.000,00 a 50.000,00 dal 35% al 33%; quindi un aumento in busta paga con una riduzione del 2% di tasse per chi ha redditi nella fascia suindicata;
- Gli aumenti contrattuali dei CCNL derivanti dai rinnovi stabiliti dalle parti sindacali nel 2026, sono detassati al 5%, anziché’ all’aliquota ordinaria, per chi possiede redditi fino a 33.000,00; quindi anche in questo caso, l’aumento avrà un efftto positivo in busta paga, a fronte di minor tasse applicate;
- I premi di risultato o di produttività, inseriti in busta paga, sempre con accordo sindacale, sono detassati al 1%, al posto del 5%, fino a 5.000,00 annuali, per chi possiede redditi fino a 80.000,00; in tal caso il datore di lavor puo’ erogare premi, a fronte di aumenti di produttività, fino a euro 5000.00 annui, e la tassazione fiscale sarà soltanto del 1%;
- sui cd ticket mensa elettronici, l’esenzione fiscale passa dagli attuali 8,00 a i 10,00;
CONCILIAZIONE VITA LAVORO
- i congedi parentali (permessi dei genitori), possono essere usufruiti fino a 14 anni del figlio, anziché’ fino agli attuali 12;
- i congedi per malattia dei figli raddoppiano, passando dai 5 attuali ai 10 giorni; questi giorni, così com’è oggi, non sono retribuiti, ma solo figurativi ai fini contributivi.
- bonus per le madri lavoratrici che hanno due o più figli, con redditi fino a 40.000,00, pari a euro 60,00 mensili; se hanno 3 figli, sono con contratto a tempo determinato.
PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR
- a far data 01/07/2026, per tutti i nuovi assunti, a prescindere dalle dimensione dell’azienda, il TFR non potrà piu’ esser tenuto in azienda, ma dev’essere versato a un Fondo di previdenza complementare, scelto dal dipendente nei 60 giorni, o, in mancanza, dall’azienda stessa. Pertanto nasce l’OBBLIGO di versare mensilmente il TFR a qualsiasi fondo, ma non in busta paga.
AGEVOLAZIONE ASSUNZIONI
- per assunzioni o trasformazioni effettuate dal 01/01/26 – 31/12/26, saranno previsti esoneri parziali sui contributi a carico datore di lavoro per 24 mesi. Tuttavia, è necessario attendere un decreto attuativo del MEF.